Fatti raccontare come è andata, 2015

DVD  sonoro colore 16\9 10.37 minuti

In poche parole le portavano via tutto ciò che le era caro… è così che Sara si oppose, insistentemente, giorno dopo giorno, perché difendere il proprio gioco significava proteggere il suo territorio.

E alla fine come è andata la storia ce lo dice il di-segno.

Il video ripropone attraverso la metafora del gioco universale della Campana – legato alla memoria dell’infanzia di generazioni di bambini in ogni tempo e in ogni luogo – la determinazione ad  “agire” per salvaguardare il proprio pezzo di “mondo”, lo spazio dell’esperienza che la protagonista va costruendo attraverso i suoi disegni, tracciando, aggiustando, apprendendo per prova ed errore. E’ per conservare il diritto di continuare a giocare che la bambina  difende lo spazio che costruisce attorno  a sé ridisegnandolo ogni giorno con un segno sempre più marcato. Come la protagonista del video  Io dico che ci posso provare (2008) era   costretta a trovare di volta in volta nuove strategie di superamento dei muri,  Sara non si rassegna ma si appropria di quello spazio prendendosene cura e negando, a sua volta, la cancellazione: se qualcuno dall’esterno distrugge il suo gioco, ogni giorno la bambina lo riproduce sul cemento  attraverso l’azione del disegno. Ciò comporta una fluttuazione di segni che si stratificano sommando disegno e sua negazione, in una traccia che si fa sempre più evidente, si sgrana e poi si ridefinisce, viene sfumata per poi rinascere dalle “macerie” fino a costituire la struttura di un’immagine della memoria che racconti come è andata la storia

Frame da video
Frame da video
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