PUBBLICO DOMINIO, 2019

Colore sonoro durata 08.06 minuti

Il video che presento è un’escursione nel cinema delle origini,  due film di Méliès relativi a viaggi spaziali e impossibili, alternati ad un documentario  sul  sistema dei pianeti del 1925. Le sequenze filmiche scorrono all’interno di sagome tratte da dettagli di opere d’arte o disegni di bambini profughi in campi di accoglienza. Hanno confini definiti e ben delineati, sono territori chiusi, ma la campitura che ritagliano è una zona fluida, vibrante, in movimento, difficile da definire (come del resto l’identità che è sempre sfaccettata). Credo che l’idea di fondo nasca dalla riflessione che ogni progetto di ricerca – l’uomo è in costante cammino – si manifesti nel passaggio che ognuno di noi sviluppa nel proprio corpo. Il fluire del pensiero nella materia transita nello spazio chiuso, ma se c’è movimento  i confini non creano attrito. Nella mia visione il corpo è un’entità dinamica e fluidificante; allo stesso modo all’interno di un’area definita da un confine  preciso la vita scorre, transita e il territorio è di dominio pubblico. La terra è un dominio pubblico. La volta celeste è un dominio pubblico. E così la cultura ci appartiene e consente di essere attraversata.” A.G.

Frames da video

Pubblico dominio, 2019, video installation, Museo Paolo VI, Concesio (Bs)
Pubblico dominio, 2019, video installation, Museo Paolo VI, Concesio (Bs)

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