IN BUONE MANI, dal 2014

Dopo aver coinvolto le donne della mia vita, implicate nella definizione della mia identità, ho sentito il bisogno di individuare alcune figure maschili che sono state importanti punti di riferimento per la mia formazione e la mia crescita umana e che, con questo progetto, vorrei ricambiare attraverso un gesto, un semplicissimo gesto delle mie piccole mani: una carezza. Le mani del titolo non sono solo le mie che accarezzano, ma anche quelle delle persone che ho scelto come figure guida.

E’ un lavoro iniziato nel 2013 con l’immagine di mio papà e che continua cercando nella realtà quotidiana dei mentori, i miei maestri con le loro parole, le loro immagini, la loro creatività.   Un gruppo riguarda personalità della cultura viventi, altri sette sono tratti dalla storia, lontani nel tempo o già scomparsi. Amici ideali, con i quali mi sento in prossimità di cuore e di spirito.

Ho fatto scattare la fotografia di mio padre nel mio studio davanti ad un fondo neutro nell’atto di porgli le mani sul volto. Mentre ho recuperato le fotografie dei Padri storici sovrapponendo le mie mani con la tecnica del collage digitale (in questo caso la texture delle mie mani si uniforma alla loro). Infine, ho progettato di fotografare i personaggi viventi della cultura direttamente nel loro ambiente nell’istante della carezza.

In buone mani: Papà, inkjet print on photographic paper, cm 42 x 61

In buone mani: i Padri storici

In buone mani: Immanuel Kant, inkjet print on cotton paper, cm 33 x 33

In buone mani: i Padri contemporanei

In buone mani: Massimo Recalcati, inkjet print on photographic paper, cm 42 x 61
In buone mani: Silvano Petrosino, inkjet print on photographic paper, cm 42 x 61

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