News

“Stranissimo, e sempre più stranissimo!”. Nelle sale del pianterreno di Palazzo Martinengo Cesaresco si sviluppa il percorso espositivo di Armida Gandini, organizzato per sale monografiche dedicate a singole serie espressive e guidato dal titolo La terra e le fantasticherie. Questo binomio mira a evidenziare due elementi apparentemente contrastanti tipici del lavoro di Armida Gandini: la ripresa di stimoli concreti, spesso ordinari, esistenti nella realtà quotidiana e il loro riutilizzo, decontestualizzato, per far nascere da essi nuovi significati e nuove “fantasticherie”. Vecchie foto di famiglia, opere della storia dell’arte, spezzoni di film del passato, tappeti usati diventano i materiali evocativi, gli “oggetti-cercati-e-trovati”, da cui far scaturire inedite riflessioni identitarie sulle esperienze anche traumatiche e di superamento che rendono le persone quelle che sono. La mostra è suddivisa in sezioni che alternano nuclei storici, allestiti secondo visioni attuali, a lavori recenti e inediti, tra cui l’importante corpus dedicato al film Marnie (1964) di Alfred Hitchcock da cui nasce la passione totalizzante di Gandini per il cinema. Tra balene piangenti, lacrime concretizzate nel vetro, tappeti da viaggio, bambini fiabeschi, borsette camminanti, climax rossi – in un caleidoscopio di medium e tecniche – la mostra racconta l’avventura dell’esistenza con i suoi traumi e discontinuità.
Il percorso espositivo si sviluppa a partire da una prima sala dedicata ai lavori de Il bosco delle fiabe dove l’azione di remix su immagini d’archivio viene rilanciato in un immaginario fiabesco che parla di crescita e identità; segue lo spazio dedicato A Marnie, impostato come un’unica opera multimediale che mette a confronto, rispettivamente, la nascita della “magnifica ossessione” per il cinema di Armida Gandini e il “grande capolavoro malato” di Alfred Hitchcock da cui questo coinvolgimento è nato. La sezione Gustose e dolcissime utilizza il tema del pianto e della lacrima come simboli di una crescita e una trasformazione che passano da traumi anche liberatori, mentre il capitolo successivo ci porta nella dimensione del viaggio attraverso i lavori dalle serie Geografie umane e Pubblico dominio, sempre con al centro la riflessione sulla costruzione dell’identità. Conclude la mostra l’opera video inedita Une baleine qui pleure che, come una sintesi visiva dell’intero lavoro di Gandini, connette tra loro tutti gli elementi caratteristici della sua poetica: mondo dell’infanzia, cinema, citazione, frammento, sofferenza e trasformazione.


ANÀSTASI. Turbamenti, immersioni, attese, rinascite

A cura di Marina Dacci, Matteo Galbiati, Leonardo Regano, Livia Savorelli, Nadia Stefanel e Raffaele Quattrone

Pietrasanta | GALLERIA GIOVANNI BONELLI

Via Nazario Sauro 56 |
16 aprile – 22 maggio 2022
Inaugurazione sabato 16 aprile ore 18
Orari: da giovedì a domenica ore 11.00-13.00 e 16.00-20.00

https://www.espoarte.net/arte/anastasi-quattro-artiste-nel-segno-della-rinascita/

NULLA DIES SINE LINEA

a cura di Cecilia De Carli, Elena Di Raddo, Bianca Trevisan, coordinata e promossa dal Centro Pastorale d’Ateneo e da Itinerari d’arte e Spiritualità

INAUGURAZIONE mercoledì 27 ottobre 2021 h. 17.30

Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo Gemelli 1, Milano

MADRI, PADRI

Università Cattolica del Sacro Cuore, Via Trieste 17, Brescia

L’installazione site – specific pensata per la vetrata d’ingresso dell’Università è composta da diciotto fotografie stampate su carta cotone e applicate alle trasparenze che si affacciano sul chiostro interno, dove, partendo da ritratti di maestre e maestri della cultura, l’artista ha sovrapposto i propri occhi e le proprie mani. “Una ricerca iniziata nel 2013 con l’immagine di mio papà ed evolutasi sino ad oggi, individuando i miei padri e le mie madri spirituali come punti di riferimento”, racconta Gandini.

Fotografie dell’inaugurazione di Nicholas Berardo

LE LATITUDINI DELL’ARTE

10 July – 1 August 2021
Pulchri Studio – Den Haag
Opening 10 July, 15.00 hours

At Pulchri Studio in Den Haag, Art Commission presents the international Biennial exhibition “Le Latitudini dell’Arte” Italy – The Netherlands, on the theme “Water and light”. The Biennial was born in 2013 with the aim of promoting and encouraging the artistic and cultural exchange between Italy andother European countries. The fourth edition Netherlands – Italy was created in Genoa in 2019 with the collaboration of Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

Etherea Art Gallery presenta CONFINI

a cura di Virginia Monteverde con la presentazione critica di Stefania Giazzi.

scarica il comunicato stampa

+39 346 7336012 Ethrea Art Gallery Palazzo Ducale, piazza Matteotti 9 in 46r, 16123 Genova 

info@ethereaartgallery.it. cell. +39 3479300692 www.ethereaartgallery.it

GestoZero. Istantanee 2020

Museo del Violino, Cremona
01.10 – 01.11.2020

Nato da un’idea dell’artista Maurizio Donzelli e curato da Ilaria Bignotti insieme ad ACME Art Lab

(Alessia Belotti, Melania Raimondi e Camilla Remondina), Giorgio Fasol e Matteo Galbiati, con la

collaborazione di Antonio Marchetti Lamera

Antonella Gandini – Armida Gandini Franco Piavoli – Margherita Serra

SpazioSculptureArt
Via Madonna delle Virtù 81/83 MATERA 8

Inaugurazione sabato 5 settembre ore 20.00

dal 5 al 30 settembre 2020

Venerdì sabato domenica dalle 18.00 alle 20.00 e su appuntamento

Armida Gandini, Geografie umane, installation view, 2020

Il lavoro è costituito da un’installazione di sagome di tappeti distribuite sul pavimento che dialogano tra di loro: le opere ruotano attorno ad un progetto che ha a che fare con il concetto di confine. Molto si è parlato nel periodo appena trascorso di confinamento, di chiusure, di frontiere. Le sagome sono tratte da dettagli di opere d’arte o disegni di bambini profughi in campi di accoglienza. Hanno confini definiti e ben delineati, sono territori chiusi, ma la campitura che ritagliano è una zona fluida, vibrante, in movimento. Il fluire del pensiero nella materia transita nello spazio chiuso, ma se c’è movimento  i confini sono porosi e non creano attrito. I corpi dei viaggiatori ritagliati nei tappeti, metafora della casa e del vivere la quotidianità stanziale, indicano una possibilità oltre le rigide geografie che li limitano; c’è un tentativo di oltrepassare le forme chiuse, abbattere le frontiere, confluire una nel perimetro dell’altra in un’installazione corale.

IL RESPIRO DELL’ARTE

GUSTOSE E DOLCISSIME

ARMIDA GANDINI. Gustose e Dolcissime

a cura di Caterina Gualco
UnimediaModern Contemporary Art

Open day 26 giugno dalle 12 alle 20 per permettere l’ingresso contingentato nel rispetto dei protocolli anti covid

Dal 26 giugno a settembre (data da destinarsi)
UnimediaModern Contemporary Art
Piazza Invrea 5/b, Genova
Info: www.unimediamodern.it

Nell’ambito di Arteam Cup Focus Genova | Arte in Centro www.arteam.eu

Gustose e dolcissime, installation view, UnimediaModern Contemporary Art, Genova

LA PERSONA CHE RESTA

LA PERSONA CHE RESTA Ricordi, lacrime, sorrisi a cura di Cristina Muccioli

nell’ambito del FESTIVALFILOSOFIApersona ModenaCarpiSassuolo 13.14.15 settembre 2019