{"id":812,"date":"2019-08-30T00:26:43","date_gmt":"2019-08-29T22:26:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/?p=812"},"modified":"2025-09-25T16:44:50","modified_gmt":"2025-09-25T14:44:50","slug":"intervista-per-espoarte-in-occasione-di-moto-infinito-2019","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/?p=812","title":{"rendered":"CON ARMIDA GANDINI, VIAGGIO \u201cDI MOTO INFINITO\u201d ALLA COLLEZIONE PAOLO VI, 2019"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"907\" height=\"641\" src=\"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG_20190330_160926.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1495\" srcset=\"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG_20190330_160926.jpg 907w, http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG_20190330_160926-300x212.jpg 300w, http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG_20190330_160926-768x543.jpg 768w, http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/IMG_20190330_160926-453x320.jpg 453w\" sizes=\"(max-width: 907px) 100vw, 907px\" \/><figcaption> <em>Pubblico dominio<\/em>, 2019, video installation, Museo Paolo VI, Concesio (Bs)  <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Intervista di MariaCristina Maccarinelli per la rivista Espoarte.net, 15 Maggio 2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019incontro avuto in occasione del&nbsp;<strong>portfolio issue<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.espoarte.net\/in-evidenza\/espoarte-105-trimestre-n-2-2019\/\"><strong>Espoarte #105<\/strong><\/a>, torniamo a dialogare con l\u2019artista bresciana&nbsp;<strong>Armida Gandini<\/strong>, vincitrice della&nbsp;<strong>seconda edizione<\/strong>&nbsp;del&nbsp;<em><strong>Premio Paolo VI&nbsp;per l\u2019arte contemporanea&nbsp;<\/strong><\/em>e protagonista della mostra &nbsp;<strong><em>Di Moto Infinito&nbsp;<\/em><\/strong>allestita nello spazio della grande sala ipogea dell\u2019omonimo&nbsp;museo di Concesio (BS):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>La mostra <\/strong><em><strong>DI MOTO INFINITO<\/strong><\/em><strong>, inaugurata il 30 Marzo e visibile fino al 1 giugno, rappresenta la seconda fase del progetto con il quale hai partecipato alla seconda edizione del \u201cPremio Paolo VI per l\u2019arte contemporanea\u201d. Dopo la mostra collettiva <\/strong><em><strong>Passaggi, <\/strong><\/em><strong>della primavera scorsa,che ti ha visto protagonista con gli altri sette artisti finalisti: Stefano Crespi, Marta Cristini, Ettore Frani, Albano Morandi, Daniela Novello e il duo composto da Corrado Saija e Giorgio Presti, sei stata individuata dalla giuria come vincitrice con il video <\/strong><em><strong>Pulses <\/strong><\/em><strong>per la \u201cqualit\u00e0 formale e l\u2019intensit\u00e0 emotiva dell\u2019opera\u201d, ma anche, come si legge nelle motivazioni, per \u201cla poetica delicatezza e la vivacit\u00e0 linguistica\u201d con le quali avevi presentato il progetto della tua mostra\u2026ci racconti come \u00e8 nato il tuo progetto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il progetto nasce da un lavoro del 2016, pensato in occasione di una campagna a favore di una famiglia di profughi curdo siriani ospiti nel campo di Idomeni in Grecia. Per sostenere la loro causa Fondazione PInAC aveva organizzato una mostra dei disegni realizzati dalla famiglia e aveva chiesto a me di pensare un\u2019installazione artistica che accompagnasse l\u2019esposizione: ho proposto una serie&nbsp; di sagome di alcuni dettagli dei disegni, ritagliate in vecchi tappeti usati, trasferendo le immagini nello spazio e permettendo al pubblico di camminare fisicamente tra le forme; un modo per attraversare la storia della famiglia in prima persona. <em>Di Moto Infinito<\/em> \u00e8 un\u2019evoluzione di questo lavoro sul tema del viaggio inteso come un aspetto costitutivo della condizione umana.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>In questa mostra emergono tematiche che hanno un grande legame con l\u2019attualit\u00e0, con la realt\u00e0 che la cronaca ci racconta, con un quotidiano che spesso viene anche strumentalizzato.<\/strong> <strong>I confini che diventano sagome e scontorni, il viaggio in tutte le sue forme e implicazioni compresa la migrazione, l\u2019identit\u00e0 dell\u2019individuo ma anche di un popolo, sono solo alcuni dei temi presenti, eppure, sebbene ci siano dei rimandi precisi a fatti o persone, non si ha mai la percezione di una tua volont\u00e0 di <\/strong><em><strong>indagine realistica<\/strong><\/em><strong> ma piuttosto un tuo intervento atto a <\/strong><em><strong>filtrare<\/strong><\/em><strong> per suggerire una lettura pi\u00f9 ampia ed elevata del tema, per renderlo universale\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Io penso che l\u2019arte non racconti la vita, ma l&#8217;esperienza di vita, che \u00e8 molto pi\u00f9 aggrovigliata e complessa. Il tema dell\u2019immigrazione \u00e8 un fenomeno ampio e articolato, al quale non si pu\u00f2 rispondere con semplificazioni.&nbsp; Per quanto riguarda poi il mio approccio al progetto ho sempre pensato che non ci si debba sforzare di essere cronisti della contemporaneit\u00e0, anche perch\u00e9 lo si \u00e8 per principio. Credo che la realt\u00e0 non entri mai nell&#8217;opera senza filtri. Quello che mi interessa \u00e8 lo spostamento che si crea quando il privato incontra l\u2019altro, il mondo, trasformando la contingenza in qualcosa di universale. Di conseguenza ci\u00f2 che ho tentato di fare per questa mostra \u00e8 stato appunto ampliare il&nbsp; concetto di viaggio da immigrazione a migrazione, che \u00e8 il medesimo movimento ma colto nella sua circolarit\u00e0. Ci\u00f2 ha significato per me estendere la riflessione alla storia dell\u2019uomo, attraverso la sua cultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>Il tappeto, oltre a rappresentare simbolicamente una storia, una cultura, un vissuto, che viene trasferito nelle sagome di <\/strong><em><strong>Geografie Umane<\/strong><\/em><strong>, diventa protagonista anche a parete attraverso il suo negativo con lo scontorno, questa tua scelta trovo abbia una resa molto forte: il bianco del fondo amplifica l\u2019assenza della sagoma, rendendo, a sua volta, una non-presenza un soggetto nuovo e altrettanto significativo \u2026 &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">La sagoma \u00e8 un elemento ricorrente nel mio lavoro, cos\u00ec come il bianco, il limbo bianco privo di coordinate spaziali e temporali, un vuoto in potenza, che \u00e8 negazione e mancanza, ma nello stesso tempo una pagina sulla quale tutto pu\u00f2 essere scritto e tutto pu\u00f2 succedere, come nella vita \u2026 nei video <em>Noli me tangere<\/em>, <em>Io dico che ci posso provare<\/em>, <em>Muovo sonnambula al mondo<\/em>, che costituiscono <em>La trilogia del limbo<\/em>, lo spazio bianco fa da cornice alle azioni dell\u2019esistenza in senso metaforico. Ho un rapporto ambivalente con il bianco e trovo che il gesto di azzeramento possa in alcune situazioni diventare il presupposto per una ripartenza. Nel caso dei tappeti in mostra il pieno e il vuoto si rincorrono in un gioco di stratificazioni e rimandi, in dialogo con la storia dell\u2019arte, i testi letterari e le narrazioni del presente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>Mi vorrei soffermare sull\u2019opera <\/strong><em><strong>Di Moto Infinito<\/strong><\/em><strong>, che d\u00e0 il titolo alla mostra<\/strong><em><strong>, <\/strong><\/em><strong>una grande bolla (semisfera in plexiglass) collocata in una zona centrale della sala, che attraverso le sequenze di tre figure e il loro movimento ci narra episodi legati all\u2019acqua e al mare\u2026 ci spieghi meglio perch\u00e9 hai scelto proprio questi protagonisti e perch\u00e9 il fondo \u00e8 rappresentato da una superficie lunare?&#8230;&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><em>Di Moto Infinito<\/em> &nbsp;raduna tre momenti della storia dell\u2019uomo, lontani nel tempo e nello spazio, rappresentati da tre figure implicate in storie di mare: il mare degli inferi della donna salvata da Cristo nell&#8217;affresco trecentesco della chiesa di Chora in Turchia; il mare biblico con il personaggio del quadro di Luca Giordano raffigurante <em>Miriam e le donne ebree al passaggio del Mar Rosso<\/em> e il mare contemporaneo del migrante soccorso, tratto da una recente fotografia di cronaca. I disegni sulla calotta della semisfera riassumono in un\u2019unica immagine &nbsp;l\u2019andamento&nbsp;ciclico della vita degli uomini, ora come nel passato remoto coinvolti in storie di viaggi salvifici, forzati, liberatori. I tre personaggi galleggiano su una superficie trasparente &#8211; simbolo della fragilit\u00e0 del pianeta &#8211; &nbsp;e ruotano attorno alla fotografia della luna sottostante. Questo perch\u00e9 il lavoro gioca sul ribaltamento prospettico: il cielo, rappresentato dalla luna, &nbsp;\u00e8 posto nella parte inferiore&nbsp; e sembra evocare il mare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>Attraverso le opere si legge <\/strong><em><strong>un continuum<\/strong><\/em><strong> che assume di volta in volta manifestazioni diverse, linguaggi diversi, espressioni artistiche che spaziano dall&#8217;arte alla letteratura al cinema. Questo approccio all&#8217;opera d\u2019arte non ti \u00e8 nuovo\u2026 <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">In questa mostra l\u2019approccio che tu descrivi \u00e8 ulteriormente accentuato \u2026 sono solita affrontare il progetto cominciando da prospettive diverse, sia per quanto riguarda gli strumenti di lavoro che i riferimenti linguistici. Il tema da cui sono partita&nbsp; \u00e8 molto complesso, non solo un fatto d\u2019attualit\u00e0 con delle priorit\u00e0 date dall&#8217;emergenza \u2026 L&#8217;arte, la grande letteratura, la storia, ci possono aiutare ad aprire lo sguardo su un fenomeno cos\u00ec esteso che merita riflessioni pi\u00f9 ampie. In pi\u00f9 mi trovavo a pensare l\u2019allestimento per un Museo che conserva centinaia di opere ispirate dal Vecchio e &nbsp;Nuovo Testamento, che sono ricchi di episodi riguardanti lo spostamento umano, dall&#8217;esodo alla fuga in Egitto. Basterebbe allargare i propri orizzonti culturali per avere delle risposte alle paure correlate al movimento delle persone, alla labilit\u00e0 dei confini, all&#8217;incontro con l&#8217;altro da noi. Trovo interessante questo desiderio \u2013 o necessit\u00e0 &#8211;&nbsp; che porta l\u2019esperienza a misurarsi con altri tempi, altri linguaggi, altre modalit\u00e0 e contesti. Cos\u00ec anche il mio lavoro \u00e8 diventato una sorta di viaggio nella storia dell\u2019arte e dell\u2019immagine cinematografica, in dialogo con alcune opere che nel corso dei secoli hanno parlato&nbsp; di viaggi orizzontali, ascensionali o cosmici; un\u2019altra testimonianza di quanto sia riduttivo cercare di dare delle risposte senza approfondire la questione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>Il video <\/strong><em><strong>Pubblico Dominio<\/strong><\/em><strong> chiude idealmente il percorso della mostra attraverso sequenze di film e documentari in bianco e nero che ci rimandano alle origini del cinema, ci mostra viaggi reali ed immaginari che scorrono all&#8217;interno dei confini di sagome umane \u2026 perch\u00e9 questa scelta?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il video che presento \u00e8 un\u2019escursione nel cinema delle origini,&nbsp; due film di M\u00e9li\u00e8s relativi a viaggi spaziali e impossibili, alternati ad un documentario&nbsp; sul &nbsp;sistema dei pianeti del 1925. Le sequenze filmiche scorrono all&#8217;interno di sagome tratte da dettagli di opere d\u2019arte o disegni di bambini profughi in campi di accoglienza. Hanno confini definiti e ben delineati, sono territori chiusi, ma la campitura che ritagliano \u00e8 una zona fluida, vibrante, in movimento, difficile da definire (come del resto l\u2019identit\u00e0 che \u00e8 sempre sfaccettata). Credo che l\u2019idea di fondo nasca dalla riflessione che ogni progetto di ricerca &#8211; l\u2019uomo \u00e8 in costante cammino &#8211; si manifesti nel passaggio che ognuno di noi sviluppa nel proprio corpo. Il fluire del pensiero nella materia transita nello spazio chiuso, ma se c\u2019\u00e8 movimento&nbsp; i confini non creano attrito. Nella mia visione il corpo \u00e8 un\u2019entit\u00e0 dinamica e fluida; allo stesso modo all&#8217;interno di un\u2019area definita da un confine preciso la vita scorre, transita e il territorio \u00e8 di dominio pubblico. La terra \u00e8 un dominio pubblico. La volta celeste \u00e8 un dominio pubblico. E cos\u00ec la cultura ci appartiene e consente di essere attraversata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><strong>Intervista di MariaCristina Maccarinelli per Espoarte in occasione della mostra del Premio Paolo VI per l&#8217;arte contemporanea<\/strong>, <strong>2019<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2186\" srcset=\"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1-427x320.jpg 427w, http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/1.jpg 1134w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em>Pubblico dominio<\/em>, Arteam Cup Prize 2020, Fondazione Dino Zoli, Forl\u00ec<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista di MariaCristina Maccarinelli per la rivista Espoarte.net, 15 Maggio 2019 Dopo l\u2019incontro avuto in occasione del&nbsp;portfolio issue&nbsp;di&nbsp;Espoarte #105, torniamo a dialogare con l\u2019artista bresciana&nbsp;Armida Gandini, vincitrice della&nbsp;seconda edizione&nbsp;del&nbsp;Premio Paolo VI&nbsp;per l\u2019arte contemporanea&nbsp;e protagonista della mostra &nbsp;Di Moto Infinito&nbsp;allestita nello spazio della grande sala ipogea dell\u2019omonimo&nbsp;museo di Concesio (BS): La mostra DI MOTO INFINITO, inaugurata&hellip; <a href=\"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/?p=812\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">CON ARMIDA GANDINI, VIAGGIO \u201cDI MOTO INFINITO\u201d ALLA COLLEZIONE PAOLO VI, 2019<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[8],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/812"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=812"}],"version-history":[{"count":16,"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2599,"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/812\/revisions\/2599"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.armidagandini.it\/arte\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}